sabato 20 febbraio 2016

Il riflesso rotuleo

(La presente immagine è tratta dal sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Muscolo_quadricipite_femorale).

I circuiti neuronali rappresentano l’unità organizzativa dei neuroni. Tali circuiti sono alla base ad esempio delle percezioni e dei comportamenti. Le connessioni sinaptiche comprese nel circuito neuronale, insieme ai dendriti, alle terminazioni assoniche e alle cellule gliali formano il neuropilo (Parves, Augustine, Fitzpatrick, Hall, LaMantia, White, Neuroscienze, Zanichelli).
Possiamo distinguere i circuiti neuronali a seconda della direzione seguita dagli impulsi elettrici. Quando il flusso viaggia dalla periferia all’encefalo o al midollo spinale chiamiamo i neuroni afferenti. Quando invece il flusso viaggia in direzione inversa possiamo definire i neuroni efferenti.
Gli interneuroni invece riguardano solo gli aspetti locali del circuito.
Possiamo provocare un riflesso rotuleo percuotendo la gamba con un martelletto subito sotto il ginocchio. Ciò stimola i ricettori sensoriali periferici. Questi ricettori trasmettono l’informazione ai neuroni sensoriali afferenti. L’impulso viaggia attraverso gli assoni di questi neuroni sino al midollo spinale. In questa sede il neurone sensoriale afferente eccita il motoneurone efferente e l’interneurone. L’informazione viaggia attraverso l’assone del motoneurone efferente. L’impulso giunge quindi alle sinapsi delle fibre del muscolo estensore. Ciò provoca la contrazione di tale muscolo.
Nello stesso momento l'interneurone inibisce il motoneurone del muscolo flessore. Questa informazione viaggia lungo l'assone e giunge alle sinapsi del muscolo flessore. Ciò provoca un rilassamento di questo muscolo (Parves, Augustine, Fitzpatrick, Hall, LaMantia, White, Neuroscienze, Zanichelli).

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