lunedì 8 febbraio 2016

L’amore del terapeuta in psicoterapia della Gestalt

(La presente immagine è tratta dal sito: http://www.imagenesdesamor.com).

L’amore del terapeuta è innanzitutto un amore istituzionale. Il terapeuta ha infatti il compito di prendersi cura del paziente (Spagnuolo Lobb M., Il now for next in psicoterapia – la psicoterapia della Gestalt raccontata nella società post moderna, Franco Angeli, 2011).
Il coinvolgimento emotivo dello psicoterapeuta, tuttavia, rappresenta anche una componente fondamentale del processo di cura. Il terapeuta riesce ad attivare tale processo quando i suoi sentimenti sono concreti e reali.
L’atteggiamento di cura si concretizza nella ricerca del fascino nascosto del paziente. Questa ricerca da parte del terapeuta rivitalizza la capacità dell’altro di essere vitale e interessante.
Il paziente recupera pertanto la sua vitalità spontanea. Egli abbandona la desensibilizzazione del confine di contatto insita nel suo disturbo. Il paziente riesce a recuperare la sua spontaneità e vitalità, riscoprendo il suo fascino e la sua bellezza interiore (Spagnuolo Lobb M., 2011).
Il terapeuta, con il suo amore, riattiva pertanto il fascino nascosto del paziente. Attraverso l’amore il terapeuta riscopre pertanto la vitalità dell’altro, la sua intenzionalità di contatto che gli ha permesso di adattarsi a situazioni difficili.
L’amore permette dunque di rivitalizzare la bellezza del paziente e la sua spontaneità nell’esserci.

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